La Grande Bellezza

È una recensione difficile. Non saprei confrontare la mentalità del regista Sorrentino rispetto ai lavori precedenti o cogliere le particolarità dei luoghi, le citazioni raffinate e sopratutto i perché delle polemiche. Anzi, forse questi li posso intuire: perché nella decadenza si smuovono prima le suscettibilità dei sentimenti complicati.
È un film bellissimo, per coloro che sono condannati alla sensibilità. Tutto si spiega nel titolo, è intuito – ma non rappresentato – tutto il senso dell’opera. Nell’opera il senso non si trova, non da solo: è un brulicare di sensazioni; un impatto visivo-sonoro totale. La miseria umana si riduce a una brulicante parentesi sullo sfondo di una meraviglia possente, opaca, ma non alterabile, anche nei piccoli significati dei gesti.
Penso di dover scrivere la poesia che mi è venne in mente, esplicativa più di qualunque commento. Al buon Jep.

Un migliaio di anni da questa notte
quando Orione scalerà il cielo
la stessa rapida neve riempirà i tetti
le stesse pazze stelle correranno in cerchio
chi si ricorderà della guerra in Cina
o dei gas velenosi in Spagna?
I morti saranno dimenticati, perduti
che essi abbiano vinto o perso
ma solo la bellezza, solo la verità, dureranno un migliaio di anni.

Survival di Margaret Moore Meuttmann

La grande bellezzaVoto: s.v.

Annunci

3 thoughts on “La Grande Bellezza

Scrivi pure qui

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...