Django Unchained

Titolo: Django Unchained
Anno: 2012
Paese di produzione: USA
Genere: western, azione
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Durata: 165 minuti

È la prima volta che provo a recensire un film; e non un film qualunque. Non me ne vogliate, ma senza buttare giù dal letto le mie impressioni questa notte non avrei preso sonno.
Dicevo, non un film qualunque e una recensione non specializzata che avrà parecchi limiti. Per esempio non posso sapere quanti dannati doverosi omaggi e citazioni di particolari Tarantino ha infilato per tutta la pellicola. Solo impressioni.
Ci troviamo nel 1858, pochi anni prima delle Guerra di secessione, e due negrieri – i fratelli Speck– e cinque schiavi di colore vengono abboccati dal dentista King Schultz (Christoph Waltz). Con l’apparente desiderio di acquistare uno schiavo, risale a e interroga quello che ha le informazioni che cerca: Django (Jamie Foxx). Dopo aver liquidato un guardiano poco collaborativo e il cavallo Bosco [1] il “dottore” conclude la compravendita, scioglie le catene a Django e si allontana con lui. Schultz si rivela come già dentista, ora cacciatore di taglie alla ricerca dei Brittle – guardiani di piantagione ex-fuorilegge conosciuti molto bene dal nero – e offre allo schiavo i termini di un accordo in cui non ha nulla da perdere: la libertà, la vendetta, un cavallo e 75 dollari.
Questo è l’antefatto. Dopodiché il sangue scorrerà a fiumi, senza aggiungere altro sulla trama, che è prevalentemente questo, ma anche molto di più: dialoghi brillanti oramai di scuola; una colonna sonora rispolverata e lucidata (svettano Ennio Moricone e Franco Micalizzi); trucchi di regia sormontati da una fotografia perfetta; interpretazioni eccellenti dagli attori, professionisti di grido azzeccatissimi… Questo è Tarantino e il suo ennesimo atto d’amore al cinema.
Amore che al solito va a chi di amore ne ha avuto poco. A lungo considerati dei B-movie malgrado l’alta qualità del prodotto, gli spaghettis trovano il giusto tributo in questo sacro macello. L’ispirazione viene ovviamente dal Django di Sergio Corbucci (meno noto rispetto al grande Leone), ufficialmente canonizzato dalla cameo di Franco Nero, che saprete tutti riconoscere dallo sguardo inconfondibile grigio-azzurro. Sullo sfondo, il dramma dello schiavismo viene superato dalla rappresentazione, senza moralismi, ma invece con maestosi cliches quasi superiori alla realtà stessa. Così il gentiluomo del sud (Leonardo Di Caprio) bacia fugace, ma intenso, le labbra la propria sorella, il razzismo è la sciocca ipocondria di chi non ha mai visto un nero a cavallo, il KKK fa scorribande senza vederci una beata mazza, la frenologia spara le sue brave panzane e il burbero vecchietto nero (magistrale Samuel L. Jackson) ci insegna che la schiavitù non è un fatto di sottomissione, ma di compiacenza ai vezzi dei padroni. E anche di linguaggio (povero Spike Lee!).
Complessivamente è un film che spacca, che non annoia, che piace ai giovani e giovanissimi [2], che è arte e che non guarderesti mai in streaming per evitare di danneggiare gli autori e interpreti. Mai banale e disposto a centellinare solo le ripetizioni: se una volta piace, la seconda ha più successo e la terza è macchietta; Tarantino si ferma alla seconda: il cavallo Fritz, la D muta e due birre. Dovizioso di particolari, è un film per esteti, quelli autentici, quelli per cui arte è verità e verità è finzione.
È un film che vi consiglio.

Voto personale: *****

1 Nessun cavallo è stato ucciso o ferito durante le riprese
2 Due bambini non accompagnati sedevano dietro di noi, ci giurerei che si sono liberati dei loro dicendo che andavano a vedere Asterix & Obelix nell’altra sala

Annunci

One thought on “Django Unchained

Scrivi pure qui

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...