Recensione fumettistica: The Climber

QUI ho scritto una bella recensione per i ragazzi di AnimeClick su un manga tutto emozionante e pieno di montagna: The Climber.

The Climber

Ecco alcune frasi per solleticarvi l’interesse:

È questa la meccanica principale del manga: si legge con tranquillità, tutto sembra andare per il verso giusto, manca poco alla meta quando qualcosa cede, e si cade nel vuoto perdendo una parte di sé.

Tormenta

La montagna in The Climber è un’essenza attiva –platonica e gelosa amante priva di misericordia– capace di togliere la vita senza alcuno indugio, come di donare momenti dalla ineguagliabile bellezza.

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La capacità comunicativa di questa serie –il suo carisma intrinseco in una poesia visiva– la dobbiamo a Shinichi Sakamoto: sapiente narratore che saprà alternare, con grande bravura, momenti semplici e privi di dialoghi a momenti di alta tensione e suggestionabilità, riuscendo sempre a dosare il ritmo senza l’abuso di balloon, ma con l’aiuto di una moltitudine di figure retoriche e metafore.

Vista

Concludendo: The Climber è un manga sulla crescita, un manga sull’uomo, un manga sull’arrampicata e un manga sulla bellezza mortale della natura. The Climber è un manga che schiaffa in faccia al lettore il proprio contenuto senza girarci troppo intorno, lo fa con tecniche narrative sorprendenti, con un disegno fotorealistico e con una trama che personalmente ritengo sfiori il capolavoro. The Climber sa sorprendere con immaginabile semplicità, sa commuovere e angosciare, sa toccare lì dove molti altri fumetti aspirano senza mai avvicinarsi.
È una serie che tutti dovrebbero provare, amanti o non della montagna, perché capace di quel tocco, di quella sensibilità, raramente riscontrabile in tante altre opere anche altrettanto ben disegnate e sceneggiate.

Camminata